Le truffe dei cani di “razza”

Il piccolo cane che porta la gioia

Le truffe dei cani di “razza”

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Purtroppo le truffe sui cani di “razza” sono molto più diffuse di quello che il cittadino inesperto pensa e vanno dal traffico illegale di cuccioli provenienti dall’est Europa fino a certi cosiddetti allevatori di casa nostra che, visto il business sulla vendita di alcune razze, ne hanno approfittato.

Le truffe dei cani di “razza” coinvolgono spesso il Cavalier King Charles Spaniel 

Il Cavalier King Charles Spaniel anni fa era una razza di nicchia, solo per amatori. Poi film, libri, articoli sulle riviste, lo hanno fatto diventare ” di moda” per il suo carattere dolce, la taglia piccola che ben si adatta alla vita in appartamento e i suoi occhi languidi che ispirano tenerezza.

I Cavalier presenti nella letteratura e nel cinema:

  • George, il Cavalier protagonista del libro La mia vita con George di Judith Summers.
  • Elizabeth Taylor, cane di Charlotte York in Sex and the City.
  • Sweet Polly Purebred, doppiato da Amy Adams, dal film del 2007 Underdog Storia di un vero supereroe.
  • Daisy, Cavalier King tricolore protagonista del film Il Dottor Dolittle 4.
  • In Wall Street: il denaro non dorme mai Frank Langella porta a passeggio un Cavalier King a Central Park
  • Nel film The Young Victoria è presente un Cavalier King, di proprietà della protagonista.
  • Nel film Sharpay’s Fabulous Adventure è presente un Cavalier King di proprietà di Roger Elliston III (Bradley Steven Perry)

Sia ieri che oggi un Cavalier attira sempre l’attenzione!

Sex and the city- I cuccioli di Elizabeth Taylor

Cavalier King Charles Spaniel in un videoclip rap

Consigliato per chi ha bambini e per gli anziani, è un cane versatile oggi molto richiesto, con un unico difetto: il prezzo!  Un cane allevato bene, nel rispetto della razza, ben accudito, con buon imprinting e socializzazione e soprattutto ben selezionato dal punto di vista delle malattie genetiche della razza, ha il suo costo. 

Le truffe dei cani di “razza” si riconoscono per il prezzo basso dei cuccioli in vendita

Il cucciolo non ha il pedigree

Non lo dico io ma la legge, un cane senza pedigree non è un cane di razza, ovvero è simil-razza. 
Se ve lo vendono come – cane di razza tal dei tali – è una truffa!



RAZZE CANINE ENCI: diffidate di chi vende cuccioli senza pedigree
22 Dicembre 2016


Avvertenza ai futuri proprietari: un cane sprovvisto di pedigree emanato dall’ENCI non può essere considerato un “cane di razza”. 
Lo precisa l’ENCI che evidenzia sul proprio sito i requisiti – di legge e documentali- che un cane di razza deve avere per essere considerato tale. “Diffidate – avvisa l’Ente- di chi vende un cucciolo di razza senza pedigree o con un notevole rincaro se volete il certificato, perché un allevatore serio lo considera parte integrante del prezzo del cucciolo”. Le tariffe previste per ottenere il pedigree “sono riportate in chiaro sul sito ufficiale dell’ENCI  e non sono certamente elevate”- precisa l’avvertenza on line.

Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.


Il certificato genealogico (o pedigree) garantisce che l’iscrizione del cane sia avvenuta secondo le procedure che scaturiscono direttamente dalla normativa emanata per decreto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.  Il pedigree è il certificato di iscrizione a uno dei Registri del Libro genealogico. Viene emesso e stampato esclusivamente nella sede centrale dell’ENCI e viene spedito all’allevatore o alla Delegazione ENCI di competenza territoriale del nuovo proprietario del cucciolo se questo viene indicato all’atto della presentazione della domanda di iscrizione.

Anmvi oggi – L’informazione Veterinaria Online

Il cucciolo non è in regola con il microchip

Il microchip è obbligatorio per tutti i cani, per quelli di razza e non.
Come si fa a controllare se  un cucciolo viene importato dall’estero e spacciato per cucciolo italiano? 
Il microchip è composto da 15 cifre, se è stato registrato in Italia il numero seriale inizia con “380” ( codice dello Stato italiano).
I cuccioli importati illegalmente dall’est generalmente non hanno il microchip, se ce l’hanno il codice del Paese è diverso.

Ci sarebbe molto altro da dire…veterinari compiacenti, falsificazione di certificati, ma queste cose non sono ( purtroppo) direttamente verificabili da chi sta procedendo all’acquisto.

Cuccioli: cresce il traffico illegale. “Abbiamo pochi uomini per fare i controlli”

R.it Cronaca

Insieme al commercio legale c’è poi quello illegale, con cuccioli acquistati a circa 60 euro e rivenduti a prezzi fino a 20 volte superiori, una volta trasformata la loro nazionalità. Con Ungheria e Slovacchia, i maggiori Paesi “produttori” sono la Polonia, la Romania e la Repubblica Ceca, da cui i cuccioli sono venduti a pochi euro, inclusi i documenti, le vaccinazioni, il passaporto europeo per essere esportati in tutti i paesi d’Europa. A gestire i traffici sono gruppi organizzati, che importano gli animali e li smerciano attraverso venditori compiacenti: sono circa 8.000 i cuccioli che ogni settimana vengono importati in Italia, per un valore commerciale di circa 5.600.000 euro.
 
L’Italia, infatti, e i Paesi come la Spagna, la Francia e il Belgio sono il punto di arrivo di migliaia di cuccioli di cane e gatto, soprattutto di cane, provenienti dai Paesi dell’Est, importati falsificando documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani. I principali committenti sono negozianti e allevatori italiani, che spesso mostrano agli acquirenti finali presunti madri e padri “made in Italy” e propongono anche il pedigree a pagamento, falso come la restante documentazione che accompagna i cuccioli.
 

Traffico illegale di cuccioli

Edoardo Stoppa torna ad occuparsi della vendita illegale di animali.
Guarda il video su mediaset play

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Traffico di cuccioli dall’Ungheria

Truffa di “razza”:
promettono cuccioli di cane in regalo 

Le truffe dei cani di "razza" comprendono anche falsi annunci di cuccioli in regalo

Un inganno giocato sulla pelle degli animali e sul desiderio di tanti che vorrebbero averne uno. Arriva dalla Polizia l’allarme che riguarda l’ultima truffa delle feste che in poco tempo ha messo a segno un bottino di 600 mila euro. Il tutto ai danni delle persone che credevano di ricevere in regalo un cane e invece si sono ritrovate per l’appunto truffate.

Continua la lettura sulla Cronaca de Il messaggero.it

A che età dovrebbe essere ceduto un cucciolo?

Questo è uno dei punti più importanti: un cucciolo non dovrebbe essere ceduto prima del compimento dei 65 giorni e fino a questo momento deve stare con mamma e fratelli; questo è fondamentale perché: è vero che il cucciolo dai 35 giorni circa inizia ad essere svezzato e mangia da solo, ma nel periodo successivo inizia la fase dell’apprendimento ed è importante rimanga con la madre che insegnerà le inibizioni del morso, le fasi del gioco e molte altre cose che sono importantissime per la formazione caratteriale del cucciolo.
Spesso capita che se si acquista/adotta un cucciolo staccandolo precocemente dalla mamma esso sviluppi in futuro dei problemi comportamentali.

Ambulatorio Veterinari Associati Dott.ssa Contri e Dott. De Zen


“piccolo è bello”, “piccolissimo” è più bello ancora…


Valeria Rossi – Ti presento il cane 
Non prendiamo mai un cucciolo TROPPO piccolo!


 Anagrafe Regionale degli animali d’affezione

E’ vietato allontanare i cuccioli dalla madre prima dei 2 mesi di età


L’età di consegna del cucciolo è stata ed è ancora controversa, in genere si consiglia la consegna tra i 60 e i 90 giorni… ma sentite cosa è successo in proposito:

Cessione a 90 giorni: pregiudicati benessere e sviluppo


Come sempre ” in medio stat virtus”!

Per evitare le truffe dei cani di “razza” non comprate cuccioli nei negozi per animali, alle fiere o tramite annunci online
Il mio consiglio è di adottare un cucciolo con pedigree, da allevamenti che allevino preferibilmente una razza, max 2. Che siano allevamenti noti e sicuri, che facciano prevenzione sulle malattie genetiche della razza con certificazioni ufficiali ( vale anche per i privati ) e che consegnino il cucciolo a un’età compresa tra il 60° e il 90° 
Spesso chi vi sta truffando vi consegnerà il cucciolo molto prima del 60° giorno di età.

La  data ideale di consegna, per voi e per il cucciolo, è verso il 75° giorno.


Non fatevi attrarre da ” prezzi convenienti”, allevare bene ha il suo prezzo!
Il costo di un cucciolo di Cavalier King ben allevato si aggira sui 2000 euro , più o meno, l’importante è che abbia anche le esenzioni dei genitori per le malattie genetiche della razza.

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