Malattie oculari del Cavalier King: quali sono?

Il piccolo cane che porta la gioia

Malattie oculari del Cavalier King: quali sono?

Facebooktwittermail

Quali sono le malattie oculari del Cavalier King che riscontriamo con maggiore frequenza?

Le malattie oculari del Cavalier King  in parte dipendono dalla pulizia quotidiana, ma anche la vostra osservazione di ogni cambiamento nella limpidezza, luminosità, presenza di secrezioni anomale e infiammazioni è importante. In questi casi dovrete ricorrere al veterinario per una diagnosi precisa.

  • Congiuntiviti : Le congiuntiviti sono malattie oculari del Cavalier King piuttosto frequenti e spesso sono causate  da sporcizia, piccole ferite, anomalie dell’occhio.  Si manifestano con arrossamento e lacrimazione eccessiva. Anche se si tratta di una patologia banale è sempre bene far visitare il cane dal veterinario per accertarsi che non siano presenti nell’occhio corpi estranei o siano presenti lesioni corneali. Di solito sono di natura batterica e vanno trattate con l’applicazione di un collirio o una pomata oftalmica antibiotica, ma talvolta possono anche essere di natura allergica.
         
  • Cheratocongiuntivite : Alcune razze sono più predisposte di altre alla cheratocongiuntivite secca (occhio asciutto) e il Cavalier King è tra queste. Si verifica quando le ghiandole lacrimali non producono una lacrimazione sufficiente a mantenere una buona lubrificazione dell’occhio. Questa alterazione può essere provocata da allergie, traumi, reazioni a farmaci o malattie virali, Se non curata cronicizza e può causare danni irreparabili con perdita della vista. E’ una malattia importante, per una trattazione più dettagliata potete leggere:  SINDROME DELL’OCCHIO SECCO 

  • Prolasso della ghiandola della terza palpebra : Tra le malattie oculari del Cavalier King questa patologia è abbastanza frequente e consiste nella protrusione di una ghiandola. Si manifesta in cani giovani, di età inferiore ai 2 anni, appartenenti a razze con i caratteri del muso ben definiti, come il Cocker Spaniel, il Cavalier King Charles Spaniel, il Bulldog Inglese, il Bulldog Francese, il Mastino Napoletano, il Boxer, lo Shar-Pei, il Beagle, il Pechinese, il Lhassa-Apso, il Basset Hound, il Boston Terrier e lo Shih-Tzu (Dugan e coll., 1992; Gelatt, 1999; Stades e coll., 2000). Il prolasso di solito è mono laterale, ma spesso anche l’altro occhio viene interessato nell’arco di 2-3 mesi (Gelatt, 1999). L’occhio colpito presenta una massa rossastra rotondeggiante a livello del canto nasale e per questo motivo la patologia, da molti allevatori,  è  volgarmente chiamata  cherry eye (occhio a ciliegia). 


     
  • Ulcerazione della cornea : può verificarsi in seguito al trauma prodotto da un corpo estraneo nell’occhio (sabbia, ma anche un filo d’erba può graffiare!).  L’ulcerazione della cornea è dolorosa e le razze più predisposte sono quelle con occhi sporgenti, anche questa tra le malattie oculari del Cavalier King è frequente a causa della conformazione del muso con occhi poco protetti. 
     
  • Epifora (occhio che lacrima) : Spesso si vede nei cani una riga bagnata sotto l’occhio nella direzione del muso. Si tratta di lacrime. Il colore marroncino di questo pelo bagnato, particolarmente evidente nei cani bianchi, è dovuto al fatto che all’interno della lacrima sono contenute delle sostanze (enzimi, come il lisozima) che sciolgono il colore del pelo. Quel marroncino che noi vediamo è il colore “naturale” del pelo. Il motivo per cui le lacrime escono dall’occhio sono molteplici, spesso molto complessi. Talvolta le lacrime sono prodotte in eccesso, per esempio quando l’occhio è infiammato; altre volte le lacrime sono troppo “liquide”, cioè manca quella parte più viscosa che permette rimangano adese all’occhio e lo mantengono ben lubrificato; altre volte , come nel caso di tutte quelle razze brachicefale ( Cavalier King ), cioè con il muso corto, schiacciato, le lacrime sono prodotte in modo corretto ma non vengono drenate dalle strutture deputate a farlo. È presente un piccolo canale che si estende dall’occhio al naso e che raccoglie le lacrime. Si chiama dotto naso-lacrimale ed è presente anche nell’uomo (questo ci spiega come mai quando piangiamo ci gocciola il naso: sono le lacrime che vengono prodotte in eccesso e che vengono convogliate nel naso da questo tubicino). Se le lacrime non trovano uscita da qui escono all’esterno provocando l’epifora. La soluzione al problema origina dalla diagnosi; è indispensabile una visita oculistica per capire il motivo dell’epifora. Quando questa è dovuta all’anatomia dell’animale è sufficiente pulire ed asciugare bene le pieghe del muso con prodotti specifici ed un batuffolo di cotone quotidianamente. In questo modo è possibile prevenire le infezioni che possono nascere dall’umidità del pelo.
    Da non sottovalutare l’alimentazione, capita che intolleranze alimentari possano provocare lacrimazione e talvolta colorazione delle lacrime. 
      
  •  Ectropio/Entropio :   Sono malformazioni anatomiche delle palpebre (ruotate eccessivamente verso l’interno o verso l’esterno). Causano disturbi come congiuntiviti croniche o erosioni corneali provocate dallo sfregamento dei peli sulla cornea. 
  • Cataratta :La cataratta è dovuta a un’opacizzazione del cristallino normalmente trasparente che tende a diventare opaco per fenomeni di ossidazione delle proteine costituenti il suo tessuto. E’ un tipico effetto dell’invecchiamento. In alcune razze ha un carattere ereditario ( Cavalier King ). Una visita precoce da parte del veterinario è molto importante, questi cani non dovrebbero essere usati per la riproduzione.
  • Glaucoma : Il glaucoma è causato da una pressione troppo forte esercitata sull’interno dell’occhio, risultante da una diminuzione del volume di fluidi che defluiscono da esso. 
    Il glaucoma è un emergenza!
    Se il vostro cane presenta dolore ad un occhio oppure ha la pupilla dilatata, la cornea non è più trasparente o gli occhi sono arrossati a causa dei vasi sanguigni, portate immediatamente il vostro animale in una clinica veterinaria 

Per saperne di più sull’ ESAME STRUMENTALE DELL’APPARATO VISIVO potete consultare questo sito:

Gerardo Fatone >> Esame strumentale dell’apparato visivo. Neuroftalmologia

Come applicare un collirio o una pomata oftalmica al vostro cane ( o al vostro gatto )… potrebbe essere utile, guardate il filmato 

 

Facebooktwittermail